Fare lobby

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È meglio scrivere le regole del gioco piuttosto che subirle. I manager e gli imprenditori che ignorano le azioni del governo e delle istituzioni possono correre grandi rischi. Se non si contribuisce a plasmare l?ambiente competitivo attraverso la comprensione del contesto e l?influenza sui decision maker, saranno i concorrenti a farlo. Non è semplice districarsi tra l?esercito di legislatori (locali, nazionali, europei), autorità e soggetti regolatori. Ma la scrittura delle regole è influenzata anche da altri attori ? sindacati, associazioni di consumatori, gruppi di pressione ecc. Tutti questi sono i pubblici che definiranno le regole del gioco di cui l?azienda dovrà essere protagonista. La competizione, infatti, non si realizza più soltanto nei territori tradizionali (strategia, marketing, innovazione) ma anche in un nuovo ambiente, il pre-mercato, in cui è possibile agire, nella massima correttezza e trasparenza, per creare le condizioni che si rifletteranno direttamente sul risultato del business ? una legislazione più favorevole, una buona reputazione presso il consumatore, una decisione vantaggiosa da parte di un?authority. Il volume, originale ed estremamente attuale, illustra in modo chiaro e operativo i ?public affairs?, cioè l?insieme dei metodi e delle strutture di cui le imprese devono dotarsi per vincere questo gioco delle influenze: il lobbying e le relazioni istituzionali, ma anche le media e investor relations, la comunicazione istituzionale e il marketing relazionale. Il libro utilizza numerosi esempi concreti ? dal caso di Microsoft davanti all?antitrust europeo alla moratoria sugli organismi OGM fino ai problemi del settore tessile di fronte alla concorrenza dell?estremo oriente ? per proporre inoltre una serie di modelli e di regole di comportamento che possono essere adottati da qualsiasi azienda.

È meglio scrivere le regole del gioco piuttosto che subirle. I manager e gli imprenditori che ignorano le azioni del governo e delle istituzioni possono correre grandi rischi. Se non si contribuisce a plasmare l?ambiente competitivo attraverso la comprensione del contesto e l?influenza sui decision maker, saranno i concorrenti a farlo. Non è semplice districarsi tra l?esercito di legislatori (locali, nazionali, europei), autorità e soggetti regolatori. Ma la scrittura delle regole è influenzata anche da altri attori ? sindacati, associazioni di consumatori, gruppi di pressione ecc. Tutti questi sono i pubblici che definiranno le regole del gioco di cui l?azienda dovrà essere protagonista. La competizione, infatti, non si realizza più soltanto nei territori tradizionali (strategia, marketing, innovazione) ma anche in un nuovo ambiente, il pre-mercato, in cui è possibile agire, nella massima correttezza e trasparenza, per creare le condizioni che si rifletteranno direttamente sul risultato del business ? una legislazione più favorevole, una buona reputazione presso il consumatore, una decisione vantaggiosa da parte di un?authority. Il volume, originale ed estremamente attuale, illustra in modo chiaro e operativo i ?public affairs?, cioè l?insieme dei metodi e delle strutture di cui le imprese devono dotarsi per vincere questo gioco delle influenze: il lobbying e le relazioni istituzionali, ma anche le media e investor relations, la comunicazione istituzionale e il marketing relazionale. Il libro utilizza numerosi esempi concreti ? dal caso di Microsoft davanti all?antitrust europeo alla moratoria sugli organismi OGM fino ai problemi del settore tessile di fronte alla concorrenza dell?estremo oriente ? per proporre inoltre una serie di modelli e di regole di comportamento che possono essere adottati da qualsiasi azienda.

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Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli Etas
    • Collana: MANAGEMENT
    • Prezzo: 22.00 €
    • Pagine: 288
    • Formato libro: 0 x 0
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845311192

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