Il non profit dimezzato

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Il non profit in Italia nasce da una tradizione secolare, che affonda le radici nelle grandi istituzioni caritative, educative e sanitarie sorte dalla fine del Medioevo. Una tradizione che, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, si è espressa in opere sociali anche di natura economico?finanziaria, promosse dal movimento operaio e da quello cattolico. Anche la costituzione ha riconosciuto il valore di questa esperienza che oggi, però, sembra essere minacciata. Anziché intendere il non profit come alternativa o almeno come integrazione al welfare di Stato, infatti, si rischia di ridurlo a mero volontariato senza reddito e patrimonio, escludendolo da settori centrali della vita sociale come la scuola e la sanità. Si va dunque verso un non profit dimezzato? A questa domanda il volume si propone di rispondere con un percorso che affronta il tema sotto il profilo storico, giuridico, economico, statistico, affidando l'analisi ai maggiori studiosi della materia. Dall'apporto della ricerca e dall'osservazione sulle esperienze in atto si delinea con chiarezza il profilo del non profit come impresa sociale.Giorgio Vittadini insegna Statistica metodologica presso l'Università degli Studi di Milano ed è presidente della Compagnia delle Opere.Contributi di L. Boccacin, A. Cova, P. De Carli, G. Feliciani, M. Martini, V. Melandri, A. Pagano, G. Pizzonia, C. Rossi, G. Rossi, F. Roversi Monaco, A. Santuari, R. Sparrow, G. Tremonti, S. Zamagni.

Il non profit in Italia nasce da una tradizione secolare, che affonda le radici nelle grandi istituzioni caritative, educative e sanitarie sorte dalla fine del Medioevo. Una tradizione che, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, si è espressa in opere sociali anche di natura economico?finanziaria, promosse dal movimento operaio e da quello cattolico. Anche la costituzione ha riconosciuto il valore di questa esperienza che oggi, però, sembra essere minacciata. Anziché intendere il non profit come alternativa o almeno come integrazione al welfare di Stato, infatti, si rischia di ridurlo a mero volontariato senza reddito e patrimonio, escludendolo da settori centrali della vita sociale come la scuola e la sanità. Si va dunque verso un non profit dimezzato? A questa domanda il volume si propone di rispondere con un percorso che affronta il tema sotto il profilo storico, giuridico, economico, statistico, affidando l'analisi ai maggiori studiosi della materia. Dall'apporto della ricerca e dall'osservazione sulle esperienze in atto si delinea con chiarezza il profilo del non profit come impresa sociale.Giorgio Vittadini insegna Statistica metodologica presso l'Università degli Studi di Milano ed è presidente della Compagnia delle Opere.Contributi di L. Boccacin, A. Cova, P. De Carli, G. Feliciani, M. Martini, V. Melandri, A. Pagano, G. Pizzonia, C. Rossi, G. Rossi, F. Roversi Monaco, A. Santuari, R. Sparrow, G. Tremonti, S. Zamagni.

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Autore


  • Giorgio Vittadini

    Giorgio Vittadini, professore ordinario di Statistica metodologica presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, è il fondatore e il presidente della Fondazione per la Sussidiarietà. È auto [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli Etas
    • Collana: ENTI NO PROFIT
    • Prezzo: 13.79 €
    • Pagine: 1
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788845307836

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