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Perché non aver paura della Cina?

Sandro Bicocchi

Rizzoli ETAS
Copertina di: Perché non aver paura della Cina?

Sulla Cina e la sua aggressività commerciale, sul pericolo che rappresenta per le piccole imprese italiane e per l'economia europea si è detto tutto e il contrario di tutto.C'è chi sottolinea il rischio di una penetrazione commerciale profonda in Europa e in Italia, della concorrenza sleale, dello sfruttamento del lavoro e chi invece cerca di sfumare possibili contrasti.In questo scenario, che cosa dire alla singola impresa che, sulle orme di Marco Polo, vuole costruire nuove strade per i suoi commerci e le sue produzioni?Questo libro è un tentativo di risposta che prende le mosse dall'esperienza che, da anni, l'autore vive all'interno di Compagnia delle Opere: dal punto di vista delle istituzioni, proponendo una collaborazione competitiva che appoggi l'entrata del grande paese asiatico nel WTO e ne stabilizzi lo sviluppo; dal punto di vista imprenditoriale, proponendo il modello della realtà italiana che, a partire da una forte idealità educata in una tradizione, è stata capace negli ultimi 50 anni di creare modelli (distretti industriali, consorzi export e gruppi di piccole e medie imprese) il cui valore è riconosciuto in tutto il mondo.In questa prospettiva, ecco un manuale facile all'uso ma rigoroso, che offre suggerimenti sulle strade da percorrere, sulle piste da scegliere e da evitare.Un quadro esaustivo dello scenario internazionale costruito attraverso la testimonianza dei protagonisti e un'analisi degli aspetti economici e di quelli tecnici, legali e giuridici: un vademecum ad uso di un nuovo mondo imprenditoriale, che colma evidenti lacune di informazione, ricco di spunti innovativi sia nelle impostazioni di fondo, sia nei singoli aspetti operativi.Di questo libro esiste anche una versione trilingue in Italiano, Inglese e Cinese.