Tra l’asino e il cane.

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Conversazione sull’Italia che non c’è

Un manager leader della Grande Distribuzione italiana e il direttore del Foglio in un dialogo senza peli sulla lingua sull’Italia di oggi e di domani.

Bloccati come l’asino di Buridano, che si lascia morire di fame, incapace di scegliere quale mucchio di paglia mangiare. È questo il ritratto dell’Italia secondo uno dei maggiori protagonisti dell’industria nazionale che, con tono partecipe - a volte disilluso ma sempre brillante - racconta al direttore del Foglio che cosa non va nel nostro Paese. Le storture del fisco e quelle del lavoro che non c’è; il legame profondo tra burocrazia e corruzione; la sindrome del nanismo, del “piccolo è bello”, che impedisce alle imprese italiane di competere sul piano internazionale. E poi il Sud e gli interventi sbagliati e mancati per farne un vero motore dell’Italia, e i molti errori degli ultimi decenni, non solo dei politici ma anche di chi – gli imprenditori in primis – avrebbe dovuto spingere l’ammodernamento del Paese e invece si è chiuso a difendere i propri privilegi. Un quadro duro ma realistico dell’Italia di oggi. Un intervento qualificato che non fa sconti a nessuno - né agli imprenditori, né alle cooperative, né alla politica - e propone alcune misure essenziali per portare l’Italia fuori dal fango e dalla palude.

Conversazione sull’Italia che non c’è

Un manager leader della Grande Distribuzione italiana e il direttore del Foglio in un dialogo senza peli sulla lingua sull’Italia di oggi e di domani.

Bloccati come l’asino di Buridano, che si lascia morire di fame, incapace di scegliere quale mucchio di paglia mangiare. È questo il ritratto dell’Italia secondo uno dei maggiori protagonisti dell’industria nazionale che, con tono partecipe - a volte disilluso ma sempre brillante - racconta al direttore del Foglio che cosa non va nel nostro Paese. Le storture del fisco e quelle del lavoro che non c’è; il legame profondo tra burocrazia e corruzione; la sindrome del nanismo, del “piccolo è bello”, che impedisce alle imprese italiane di competere sul piano internazionale. E poi il Sud e gli interventi sbagliati e mancati per farne un vero motore dell’Italia, e i molti errori degli ultimi decenni, non solo dei politici ma anche di chi – gli imprenditori in primis – avrebbe dovuto spingere l’ammodernamento del Paese e invece si è chiuso a difendere i propri privilegi. Un quadro duro ma realistico dell’Italia di oggi. Un intervento qualificato che non fa sconti a nessuno - né agli imprenditori, né alle cooperative, né alla politica - e propone alcune misure essenziali per portare l’Italia fuori dal fango e dalla palude.

Commenti

Autori (2)


  • Francesco Pugliese

    nato a Taranto nel 1959, è Amministratore Delegato e Direttore Generale di Conad, la più grande organizzazione cooperativa italiana di imprenditori indipendenti, e Presidente di Conad Carni e di COR [...]

  • Claudio Cerasa

    giornalista e blogger, è direttore del quotidiano Il Foglio.


Caratteristiche


    • Marchio: Rizzoli Etas
    • Collana: MANAGEMENT
    • Prezzo: 15.00 €
    • Pagine: 176
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817082815

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